Ustica Lines: 87 posti a rischio

Durissimi i sindacati che già avevano lanciato l'allarme qualche mese fa. “Il fatto che il bilancio non preveda neanche l’importo previsto nel bando precedente- scrivono- è di per se una aggravante, poiché applicando obbligatoriamente le tariffe vigenti risulta inevitabile la diminuzione delle linee. Si tenga inoltre conto che i 60 giorni necessari per la pubblicazione del nuovo bando che, lo ricordiamo, decorreranno tassativamente dalla data in cui la Regione Siciliana si deciderà a presentarlo, fanno si che già oggi si abbia precisa conoscenza che a partire dal prossimo 1 giugno l’espletamento di tale servizio verrà a cessare. Senza l’aggiudicazione delle nuove gare si aprirà, all’inizio della stagione estiva, il problema di chi, come, e soprattutto con quali tariffe, dovrà garantire questi indispensabili collegamenti. Ciò- si legge ancora- porterà non solo al licenziamento degli 87 lavoratori, per i quali non è previsto alcun ammortizzatore sociale, ma anche al mancato reimpiego del personale stagionale, alla conseguente perdita economica ed occupazionale per l’indotto ed alla definiva scomparsa del ramo messinese dell’Ustica lines. Di fronte a questo desolante quadro- concludono gli esponenti delle tre sigle sindacali- si comprenderà che le affermazioni elettoralistiche, rilasciate dagli esponenti del Governo Regionale, appaiono oggi non solo mortificanti ma altresì provocatorie”.
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